Dire e fare: il tasso di smog a Empoli
Gentile sindaco di Empoli,
qualche giorno fa, facendo lo zapping, l’ho vista su Antenna 5 ed ho colto il momento in cui evidenziava che il problema del traffico locale è imputabile non solo ad una crescita della popolazione ma anche alla cultura diffusissima di servirsi dell’auto privata anche singolarmente, mentre l’alternativa di utilizzare i mezzi pubblici e la bicicletta sarebbe la soluzione…
Condivido pienamente con quanto ha detto, tant’è che sono riuscita già dall’anno scorso a sensibilizzare mio figlio che frequenta il liceo “Il Pontormo” di Empoli, a recarsi a scuola da Sovigliana dove risiediamo, con l’autobus; io molto spesso raggiungo l’ospedale (dove lavoro) a piedi e mio marito si reca in bicicletta alla stazione per andare a lavorare a Firenze, da circa 20 anni.
Risultato: io e mio marito siamo costretti, come quei pochi cittadini che come noi utilizzano mezzi alternativi, a respirare lo smog. Spesso ne sentiamo, in termine di salute, gli effetti dannosi. Sono certa che conoscete bene il tasso di smog che esiste nella zona ma vi invito a percorrere anche una sola volta, nelle ore di punta, il nostro percorso per capire quanto è irrespirabile l’aria… e al contributo Bitossi faccio solo cenno.

Credo che il sindaco, cui compete la tutela dell’ambiente e della salute pubblica del territorio, dovrebbe sensibilizzare la cittadinanza non solo attraverso un salotto televisivo ma con una efficace campagna di informazione-pubblicità relativa ai danni che tale comportamento produce.








