Dire e fare: il tasso di smog a Empoli

Gentile sindaco di Empoli,
qualche giorno fa, facendo lo zapping, l’ho vista su Antenna 5 ed ho colto il momento in cui evidenziava che il problema del traffico locale è imputabile non solo ad una crescita della popolazione ma anche alla cultura diffusissima di servirsi dell’auto privata anche singolarmente, mentre l’alternativa di utilizzare i mezzi pubblici e la bicicletta sarebbe la soluzione…
Condivido pienamente con quanto ha detto, tant’è che sono riuscita già dall’anno scorso a sensibilizzare mio figlio che frequenta il liceo  “Il Pontormo” di Empoli, a recarsi a scuola da Sovigliana dove risiediamo, con l’autobus; io molto spesso raggiungo l’ospedale (dove lavoro) a piedi e mio marito si reca in bicicletta alla stazione per andare a lavorare a Firenze, da circa 20 anni.

Risultato: io e mio marito siamo costretti, come quei pochi cittadini che come noi utilizzano mezzi alternativi, a respirare lo smog. Spesso ne sentiamo, in termine di salute, gli effetti dannosi. Sono certa che conoscete bene il tasso di smog che esiste nella zona ma vi invito a percorrere anche una sola volta, nelle ore di punta, il nostro percorso per capire quanto è irrespirabile l’aria… e al contributo Bitossi faccio solo cenno.
Smog
Credo che il sindaco, cui compete la tutela dell’ambiente e della salute pubblica del territorio, dovrebbe sensibilizzare la cittadinanza non solo attraverso un salotto televisivo ma con una efficace campagna di informazione-pubblicità relativa ai danni che tale comportamento produce.

Continua a leggere »

Burkina Faso, un esempio contro gli sprechi della Revet

Imbattersi in cumuli di rifiuti, ammassati ai piedi dei cassonetti per la raccolta differenziata ormai stracolmi, è diventato quasi una consuetudine, con momenti in cui i sacchetti arrivano ad invadere le carreggiate stradali. Capita, così, di vedere persino gli operatori dell’igiene urbana intervenire raccogliendo quei sacchetti da terra, per depositarli nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. Eppure tutti quei sacchetti rappresentano non solo una ricchezza, ma anche lo sforzo di tutti coloro che per spirito civico e coscienza personale continuano a differenziare i propri rifiuti.
Circa tre anni fa, accogliemmo con entusiasmo la notizia che Revet Spa, l’azienda pubblica incaricata di provvedere alla raccolta differenziata di rifiuti riciclabili, aveva dato avvio ad una produzione di manufatti fabbricati con plastica riciclata, dando così un senso concreto all’impegno di tutti coloro che osservano le regole della raccolta differenziata.
Tale progetto fu realizzato grazie ad un contributo a fondo perduto di oltre 4 milioni di euro, che la Regione Toscana concesse a Revet Spa. Peccato che questo grande impegno economico sia servito solo a produrre pochi esempi di panchine e tavoli in plastica riciclata che abbiamo visto esporre in occasione di manifestazioni come Terrafutura o Festambiente, dove Revet Spa ha persino raccolto premi per l’impegno nell’innovazione. Di sicuro c’è che al di fuori di simili eventi, le panchine e i tavoli di Revet Spa non li abbiamo più visti ed in concreto quel tavolo e quella panchina sono costati a noi contribuenti quanto sculture del Canova, ma ancor più sconcertante è sapere che da oltre un anno Revet ha chiuso l’impianto deputato alla produzione tali manufatti, oltretutto senza darne una motivazione oggettiva.
E’ senza dubbio inquietante vedere come ingenti capitali pubblici siano spesi senza alcuna responsabilità da parte di chi è investito dell’autorità per amministrarli e che iniziative interessanti siano soppresse per incapacità gestionale, ma ancora più grottesco è scoprire che progetti analoghi riescono a funzionare in uno dei paesi più poveri del globo, basta visitare il sito dell’associazione non governativa senza fine di lucro Lvia, www.lvia.it, per vedere che a Ouagadougou, in Burkina Faso, è attivo un impianto che raccoglie, seleziona e ricicla plastica post-consumo chiudendo l’intero ciclo di filiera con la fabbricazione di prodotti finiti.
A questo punto, presa visione dei fatti, non ci resta che invitare i responsabili di Revet Spa a formare le proprie capacità sulle esperienze dei loro colleghi sud sahariani, molto meno pagati ma molto più efficienti.
Intanto la plastica continua ad ammassarsi ai piedi dei cassonetti stracolmi.

Antonio Lelli
Associazione “EMPOLI PER TUTTI”
Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli

Continua a leggere »

No, NON TERMOVALORIZZATORE

Chiamiamolo INCENERITORE: è il suo nome.

Il termine “termovalorizzatore” vuole solo sottolineare un aspetto economico (VALORIZZAZIONE termica) che è certamente interessante per chi utilizza l’inceneritore, ma ABERRANTE, perché lo sovvenzioniamo noi attraverso una trattenuta sulla bolletta dell’ENEL di circa il 7% che si chiama CIP6. Senza i soldi del CIP6 gli inceneritori non sarebbero in attivo. Ma il CIP6 è una TASSA che doveva servire per sviluppare energie rinnovabili (eolico, solare,.. come avviene in Europa) e non per sovvenzionare gli inceneritori!

La raccolta differenziata (ovviamente fatta BENE, non fatta per finta!) rende inutili gli inceneritori. Anche perché i rifiuti sono una risorsa da utilizzare, riciclandoli, non da bruciare tout-court. Già eliminare gli imballaggi superflui, ad esempio, ridurrebbe molto il materiale da bruciare.

Continua a leggere »

Parliamo delle piste ciclabili?

Parliamo delle piste ciclabili? Tutti sono invitati a criticarmi, confermare o integrare le mie idee perché <<l’esperienza di tutti può essere utile al gruppo>> e migliorare lo stato delle cose. Contribuire tutti, questo è l’obiettivo del nostro meetup dove tutti sono invitati a dire la loro opinione in modo civile e costruttivo.

Il nostro comune, come tanti altri (vedi il post di Beppe Grillo del 4/10 “chi pedala è perduto” sulla situazione piste ciclabili a Milano), sta morendo soffocato dallo smog e dal traffico, bisogna fare qualcosa per contribuire a migliorare lo stato delle cose. Non solo criticare le cose che vanno male, questo è solo il primo passo, cercare di proporre nuove idee per fare qualcosa di diverso, di migliore.

Continua a leggere »

Empoli:Fontanello, in un mese erogati oltre 80mila litri di acqua da bere

Ma guarda che bello un comunicato stampa sul fontanello dopo l’interogazione presentata  dai gruppi consiliari C.I. e Cittadini per M.M su nostra proposta , bene ci fa molto piacere che puntualizzino come suggerito da noi di usare il fontanello solo per uso alimentare e non per scorte di acqua per safari nel deserto.

 

Continua a leggere »

Empoli: richiesta installazione da parte della CABEL di un impianto fotovoltaico da 138,60 kw.


Richiesta di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza di 138,60 kWp nel Comune di Empoli.

Continua a leggere »

Energie rinnovabili 1.000,00 a fondo perduto per i nuovi impianti

ENERGIE RINNOVABILI, LA PROVINCIA DI FIRENZE PUNTA AL SECONDO POSTO IN ITALIA.
RENZI: “DIMEZZEREMO IL NOSTRO FABBISOGNO DI ENERGIA TRADIZIONALE”
Le discariche di rifiuti ormai esaurite diventeranno parchi fotovoltaici a disposizione di chi non può installare i pannelli sopra il tetto di casa

Continua a leggere »

Empoli:Pista ciclabile lungo l’Arno, consegnati all’impresa i lavori

 
Prosegue l’iter per la realizzazione della pista ciclabile lungo l’Arno: ieri infatti sono stati consegnati ufficialmente i lavori all’impresa che si è aggiudicata, tramite gara al ribasso, la realizzazione della pista. Il tutto per un importo pari a euro 582.355,37 più iva.

Ora la ditta avrà 8 mesi di tempo per realizzare un intervento suddiviso in quattro parti: un primo tratto all’interno del parco di Serravalle, un tratto urbano che collega il parco stesso all’argine del fiume Arno, un tratto lungo l’Arno fino al ponte sul Torrente Orme e da qui un altro percorso urbano fino a Viale Petrarca. Infine la pista collegherà Piazza Ristori all’Ospedale di Empoli.

Continua a leggere »

Empoli: una rete di piste ciclabili per migliorare la viabilità e la qualità dell’aria che respiriamo

Articolo Scritto da Salvatore

pista-ciclabile.jpg 

Le linee programmatiche del mandato del sindaco Luciana Cappelli prevedevano che il piano del traffico contenesse “una vera e propria rete di piste ciclabili“, pertanto doveva essere istituito un Ufficio di Mobilità alternativa che avrebbe dovuto operare in tal senso.. ma anche questo, come altre promesse elettorali del 2004, non è stato realizzato e pertanto, nelle elezioni amministrative che si terranno nel 2009, ci sarà l’opportunità di manifestare il dissenso per le promesse non mantenute. Continuare a confermare la stessa classe politica porterà a confermare tutti i risultati NON raggiunti.

Continua a leggere »

Pedalando in Bicicletta :INAUGURAZIONE DELLA CICLOFFICINA EMPOLICICLABILE

Rieccomi senpre con temi ecologici….sono lieta di presentarvi una bellissississmissima iniziativa voluta e sviluppata da un gruppo di cittadini amanti della bici tra cui me; vi immaginate che bello avere un posto per riparare bici ….per potersi incontrare ecc ….cerchiamo volenterosi che vogliano cambiare la nostra città in una città più ecologica possibile, partecipate

Il Gruppo Cicloecologista ‘Empoliciclabile’ ha il piacere di annunciare
l’inaugurazione della propria CICLOFFICINA (ubicata in V.Rozzalupi, a fianco
della sede ASL, nello spazio ex Macelli) per

Continua a leggere »

Pagina successive »