In profondità

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La merda sta a galla, si sa.
C’è chi con i guanti e il retino la prende e la butta nel cestino.
C’è chi invece ci si butta e va a tappare il buco da dove esce.
Voi cosa scegliete?

da Roma

Bassifondi

(fonte: il Vernacoliere)

Caro Mario (direttore del Vernacoliere, n.d.r.), finalmente la sinistra si è sparata. Veltroni ha ammazzato Prodi flirtando con Berlusconi, Bertinotti si è sparato nei cosiddetti con l’indulto, il Pecoraro ha svenduto l’ambiente per qualche soggiorno a sette stelle, e Berlusconi ritornato al governo ha dimostrato il suo supremo amore per lo stato nominando ministri i suoi uomini e le sue donne, per poi ripagare i suoi grandi elettori cominciando a distruggere la magistratura e prossimamente chiudendo le patrie galere. Quasi quasi mi sta simpatico Bossi.


Che male ha fatto questo paese per avere una classe politica come questa? Prodi in una delle sue molte uscite infelici disse che il paese non era molto migliore della sua classe politica; ma andando in giro non si vedono ad ogni angolo stupratori, rapinatori ed assassini, mentre nelle amministrazioni locali ed in parlamento sembra che da qualche lustro ci sia un gemellaggio con le patrie galere (e chiediamo scusa ai detenuti, che spesso stanno lì per fame).
Spesso sembra che fenomeni come il disastro dell’immondizia in Campania siano più legati alle responsabilità dei politici che a quelle di una delle mafie più feroci del pianeta, quella casertana. La classe politica del sud sembra talmente formare un corpo unico con la criminalità che tutte le amministrazioni finiscono regolarmente in galera o sotto processo. Forse sarà il compimento di quel processo storico iniziato da De Gasperi, che con la DC stava al centro, guardava a sinistra e prendeva i voti a destra (e gli ordini dal Vaticano, come adesso il Partito Dementopatico, fortunatamente arrivato al capolinea) spostandosi talmente a sinistra che dopo aver corrotto e distrutto prima il PSDI e poi il PSI adesso ha fatto lo stesso coi DS, visto che noi di sinistra ci mettiamo i voti e loro i soldi delle banche (e delle mafie) nonché i capi e gli ordini del Vaticano. Basta vedere come Rosibindi, che non porta manco un voto, dà ordini a Veltroni e D’Alema.
Sinceramente, io spero che il partito dementopatico si sfasci e le forze residue della sinistra, riunite magari dalla CGIL di Epifani, come fece Cofferati nel 2001, ricostruiscano col tempo una alternativa a Berlusconi, che vista l’età ed il suo stato mentale non durerà molto.
Arrivederci a tempi migliori.

Mario Giuliani

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2 commenti

  1. Gabriele il 5 Agosto 2008

    Che Rosibindi non porti nemmeno un voto non ci giurerei, che D’Alema ne porti ho qualche dubbio, che una rinascita possa partire dagli attuali vertici dei sindacati sicuramente è impensabile.

  2. fabrizio frosini il 28 Settembre 2008

    si.. quanto segue è la verità.. senza alcun dubbio..

    “Pare dunque non esistere la sovranità popolare (art. 1, comma 2 della Costituzione); esiste solo la sovranità dei partiti.

    Eppure nella Costituzione il termine partito è citato una sola volta in un solo articolo, il 49, che citiamo integralmente:

    «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.»

    Si tratta di:
    • 1 solo articolo su 157
    • 2 sole righe su 1185
    • 20 sole parole su 10548
    • 143 soli caratteri su 70.678
    • in fin dei conti: il 2 per 1.000 del tutto.

    In definitiva poche striminzite parole e solo per dire, quasi di malavoglia, che i cittadini hanno il diritto (possono, ma non è obbligatorio e forse neanche opportuno) di organizzarsi in partito.

    Questi partiti italiani, che non hanno né valore costituzionale e neppure giuridico, pretendono invece che gli elettori firmino, con il loro voto, una cambiale in bianco, e si arrogano il monopolio dell’attività politica.

    Di più: questi partiti pretendono d’insegnare ai cittadini l’esercizio della democrazia.

    Dopo queste prese d’atto, i cittadini “ben-pensanti” dovrebbero riflettere attentamente sul credere che possano esserci politici – aderenti agli attuali partiti italiani – che in buona fede possano perseguire il cosiddetto “bene comune”.

    Appare abbastanza singolare pretendere di vivere in un sistema democratico, quando chi è un semplice “rappresentante” s’arroga il potere di deliberare così come conviene al partito cui appartiene. ”

    Questa è appunto la realtà in cui viviamo. Una realtà marcia e sempre più scricchiolante..
    Vogliamo fare qualcosa insieme, o semplicemente fregarcene e rimanere soffocati dal putridume..?

    LISTA CIVICA “EmpoliPerTutti” alle prossime elezioni comunali (primavera 2009)

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