Empoli:Pista ciclabile lungo l’Arno, consegnati all’impresa i lavori
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Prosegue l’iter per la realizzazione della pista ciclabile lungo l’Arno: ieri infatti sono stati consegnati ufficialmente i lavori all’impresa che si è aggiudicata, tramite gara al ribasso, la realizzazione della pista. Il tutto per un importo pari a euro 582.355,37 più iva.
Ora la ditta avrà 8 mesi di tempo per realizzare un intervento suddiviso in quattro parti: un primo tratto all’interno del parco di Serravalle, un tratto urbano che collega il parco stesso all’argine del fiume Arno, un tratto lungo l’Arno fino al ponte sul Torrente Orme e da qui un altro percorso urbano fino a Viale Petrarca. Infine la pista collegherà Piazza Ristori all’Ospedale di Empoli.
L’obiettivo di fondo è quello di creare due assi paralleli est/ovest, lungo il fiume e lungo la ferrovia, con una connessione costituita dalla zona ciclo/pedonale del centro storico, nel quadro di un complessivo progetto di mobilità sostenibile per una migliore vivibilità della città.
“La realizzazione di quest’opera – ha spiegato l’assessore Claudio Bicchielli – si inserisce in un contesto di politiche di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento atmosferico che il Comune persegue con la sottoscrizione, avvenuta un anno fa, del protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria”.
In sintesi l’appalto in questione comprende l’esecuzione di una pista ciclopedonale realizzata con manto ecologico drenante, con la relativa modifica di alcune sedi stradali, l’inserimento di un impianto di illuminazione pubblica a terra attraverso il posizionamento di apparecchiature a led lungo alcuni tratti, aree di sosta con manto superficiale in legno, oltre al rinverdimento di alcuni tratti di argine attraversati dal percorso della pista stessa.
“Stiamo realizzando – ha detto l’assessore alla mobilità Antonio Cinquini – la parte del piano generale del traffico che condiziona le utenze deboli, verso un riequilibrio della mobilità cittadina: una sorta di “robin hood tax” che favorisce la mobilità pubblica anziché il trasporto privato”.
il secondo tratto urbano collegherà il parco stesso all’argine del fiume Arno,
un altro tratto si snoderà lungo l’Arno per raggiungere il ponte sul Torrente Orme,
l’ultimo percorso urbano collegherà il ponte sull’Orme con Viale Tetrarca,
infine la pista collegherà Piazza Ristori all’Ospedale di Empoli.
L’obiettivo èi creare due assi paralleli est/ovest, lungo il fiume e lungo la ferrovia, con una connessione costituita dalla zona ciclo/pedonale del centro storico.
Il tutto, come ha spiegato l’assessore Claudio Bicchielli, nel quadro di un complessivo progetto di mobilità sostenibile per una migliore vivibilità della città e di politiche di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento atmosferico, che il Comune persegue con la sottoscrizione del protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria.
Tecnicamente si tratta di una pista ciclopedonale realizzata con manto ecologico drenante, con la relativa modifica di alcune sedi stradali, l’inserimento di un impianto di illuminazione pubblica a terra attraverso il posizionamento di apparecchiature a led lungo alcuni tratti, aree di sosta con manto superficiale in legno, e il ripristino a verde di alcuni tratti di argine attraversati dal percorso della pista stessa.
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staremo a vedere se dalle parole passeranno ai fatti! speriamo che questo progetto non finisca come quello del ponte tra Empoli e Vinci.
Politicamente facile.
Trovo politicamente piuttosto facile realizzare piste ciclabili dove la carreggiata è sufficientemente larga da non disturbare il traffico automobilistico.
Altra cosa politicamente più complessa, ma ecologicamente più redditizia è ridurre i parcheggi, ridurre le corsie destinate alle auto e destinare spazio ai mezzi alternativi.
Fare il giretto in bici tra serravalle e il lungarno è semplice ed infatti viene proposto prima delle elezioni, le scelte politiche vere sono quelle che rompono le scatole, ma che poi sul lungo periodo pagano.
Per fare un esempio se l’amministrazione volesse risolvere qualcosa dovrebbe occuparsi di dove far passare le biciclette dal sottopasso in via cappuccini, dove è impensabile che una persona anziana percorra le due rampe carrabili ed altrettanto scomodo che bici e pedoni usino lo stesso risibile marciapiede.
trovo molto giusta l’osservazione di Gabriele, che invito a fare altre proposte, e rilancio la provocazione: se la ditta ha otto mesi per realizzare i lavori…. quanti mesi noi cittadini dovremo aspettare per farci un giro con la bici?
Un’idea per sviluppare altri tratti di pista ciclabile senza interferire con il traffico automobilistico potrebbe essere quella di utilizzare l’argine dell’orme all’interno, in modo da poter collegare la zona dello stadio fino a Ponzano e oltre.
[...] piste ciclabili che Cinquini mi promise per mail sarebbero state terminate entro il 2009: dove sono? Avete iniziato [...]
ATTENZIONI CONCITTADINI ..LEGGETE BENE….NEL PROGETTO SI PARLA DI PISTE CICLOPEDONALI…CIOE’ PISTE DOVE DOVRANNO PASSARE INSIEME PEDONI E BICICLETTE..COME è GIà STATO FATTO SUL VIALE TOGLIATTI…..ATTENZIONE QUESTO SIGNIFICA SOLO UN MARCIAPIEDE PIù LARGO….LE PISTE CICLABILI VERE SONO UN’ALTRA COSA…PER CHI C’è STATO VEDI AMSTERDAM, COPENAGHEN, VANCOUVER, ZURIGO, MONACO ETC……..LE PISTE CICLABILI DEVONO ESSERE SOLO PER LE BICI E I MARCIAPIEDI SOLO PER I PEDONI ALTRIMENTI NON SERVONO A NIENTE….NON VI FATE FREGARE..QUESTO PROGETTO è UN’INDECENZA!!!!!!!!