Empoli e la legalità “Pino Masciari”
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Articolo scritto da Franco Allegri
Il Meetup di Empoli, le pubbliche assistenze e l’amministrazione comunale hanno organizzato (giovedi 17 luglio) una cena e un incontro pubblico con Giuseppe Masciari al Parco Mariambini.
Chi è questo italiano? L’ha spiegato lui stesso durante l’incontro che è stata l’occasione giusta per permettergli di raccontare la sua vita e le sue.
Dunque partiamo da chi era Giuseppe Masciari?
Studiava ingegneria a Napoli quando perse il padre, un imprenditore edile calabrese. Decise di interrompere gli studi e di tornare a casa per prendere il suo posto. Aveva una famiglia numerosa, 9 persone fra fratelli e sorelle.
L’imprenditore edile Giuseppe Masciari decise di accrescere le sue imprese e partecipò agli appalti pubblici, fu l’inizio dei suoi guai.
Fu avvicinato da vari personaggi (mandati dai potentati calabresi), prima chiesero favori, lavoro e piaceri poi arrivarono le estorsioni, le offerte irrinunciabili e il pizzo al 3% prima e poi al 6%. Lui decise di denunciare tutto questo e di divenire un testimone di giustizia.
Dopo la denuncia scattò il programma di protezione e il suo esilio che dura da 11 anni. Anche il testimone Masciari, parte civile in tutti i processi sconta una pena che deriva dal suo profondo desiderio di giustizia. Ci ha parlato di solitudine e di abbandono, non può lavorare, vive sotto falso nome e cambia spesso residenza.
Tra il 2004 e il 2005 la burocrazia gli ha dato due comunicazioni:
1) nel 2004 non poteva riavviare l’attività delle sue imprese;
2) nel 2005 il programma di protezione era finito.
Da quel giorno Masciari ha avviato una nuova battaglia con il tribunale amministrativo del Lazio da un lato e per la legalità con i meet up, la rete e le scuole. Ha creato una rete per aggregare gli altri testimoni. Il primo incontro pubblico si è tenuto a Torino, ora viaggia per l’Italia ed è riuscito a tornare in Calabria e nelle terre controllate dalla criminalità.
E’ il giusto esempio per chi decide di alzare la testa per la legalità.
Chiudo con una sua frase che fa riflettere (una delle tante): <<Dopo la fine delle ideologie poteva restare solo il senso di legalità e giustizia>>.
Franco Allegri
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