FACCIAMO CHIAREZZA
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Sia data l’affermazione “La legge è uguale per tutti”; la si può leggere in qualsiasi Tribunale della Repubblica Italiana. Dopo la venuta del governo capitanata dal signor Silvio Berlusconi, un certo Alfano ministro della giustizia è riuscito a costruire una legge che protegge le 4 5 o 6 cariche più alte dello stato da eventuali possibili attacchi provenienti dalla magistratura. Già in un precedente post si era spiegato come non essere perseguitati dalla giustizia: in breve se una persona è di sinistra basta dire che le toghe sono nere (e lo sono davvero almeno fino a ieri, si intende il colore della stoffa con cui sono fatte) oppure se è di destra le toghe sono rosse.
Il lodo Alfano non è degno di un paese democratico e sviluppato. Le cose sono due o l’Italia è un paese in via di sottosviluppo e allora è giustificata una cosa del
genere oppure qualcuno prende in giro i contribuenti. Fortunatamente persone dignitose e serie come Di Pietro si sono accorte che il lodo Alfano è qualcosa di antidemocratico, discriminatorio e ingiusto. Subito il governo ha respinto le accuse difendendo una legge discriminatoria e razzista. I termini discriminatoria e razzista sono oggettivamente giusti in quanto le leggi italiane possono perseguire tutti gli italiani escluse quelle 4, 5 o 6 cariche protette dal lodo. Il lodo Alfano è una legge razzista un po’ come le leggi raziali emanate da Mussolini, solo che in quel caso le persone perseguite da quelle leggi non erano tutti gli italiani ma solo le persone di razza Ebrea.
Non è intenzione in questo caso discutere se il Lodo Alfano è giusto o sbagliato in quanto si potrebbe essere accusati di offendere l”intelligenza del lettore. Fortunatamente persone dotate di Q.I. superiore si sono accorte che è indegno, indecoroso e razzista. Per questi motivi sembra che ci sarà una raccolta firme per cancellare come è stato fatto con la città di cartagine una legge così offensiva nei confronti di tutti gli italiani. Scendendo in piazza, come si diceva una volta, ci sono sempre più persone stanche, stufe e pronte alla guerra, per liberare l’Italia dai mali che la massacrano tutti i giorni. Uno dei principali mali è che la legge non è “uguale per tutti” ma dipende. Ad Empoli ci sono alcuni Consiglieri Comunali che si sono chiaramente dichiarati favorevoli e pronti alla raccolta firme. Non facendo nomi si può però dire che fanno parte di “Gruppo Cittadini per Massimo Marconcini Sindaco” e “Uniti per Empoli”. I contribuenti empolesi e quindi coloro a cui la politica locale deve rendere conto, come l’operaio rende conto all’imprenditore, vogliono sapere, visto che il fatto è gravissimo, da che parte stanno? Molti cittadini si chiedono se in consiglio ci sono persone favorevoli a quste leggi vergogna e razziste oppure è l’ora di cambiare pagina. Purtroppo il silenzio dei politici locali e la loro lontananza dai loro datori di lavoro rende la loro posizione ogni giorno più precaria. Sappiamo che molti di loro oltre che lavorare sottoposti agli elettori devono seguire quello che il partito dice loro e quindi spesso non sono liberi. Intanto in consiglio Comunale ci sono due persone serie, dalla parte della giustizia e contro ogni forma di razzismo.
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quando si usano le parole occorre averne presente il significato.
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RAZZISMO, cfr Wikipedia:
Il termine razzismo è composto da razza, dal latino generatio oppure ratio, con il significato di natura, qualità e ismo, suffisso latino -ismus di origine greca -ισμός (-ismòs), con medesimo significato di “classificazione” o “categorizzazione”, qui inteso come astratto collettivo, sistema di idee, fazione e, per estensione, partito politico che può sottintendere significati differenti:
1. storicamente rappresenta un insieme di teorie, rivelatesi poi errate, con fondamenti e preconcetti anche molto antichi, manifestatisi in ogni tempo con pratiche di oppressione e segregazione razziale, che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali. Tra gli ispiratori ideologici degli aspetti contemporanei di questa teoria vi fu l’aristocratico francese Joseph Arthur de Gobineau, autore di un Essai sur l’inégalité des races humaines[1] (Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane, 1853-1855). Nel XIX secolo il razzismo ebbe una triste dignità scientifica, al punto da venire oggi chiamata dagli storici razzismo scientifico. Intorno al 1850 il razzismo esce dall’ambito scientifico e assume una connotazione politica, diventando l’alibi con cui si cerca di giustificare la legittimità di prevaricazioni e violenze. Una delle massime espressioni di questo uso è stato il nazismo.
2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo
3. in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.
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Sul lodo Alfano si può dire tutto il male possibile.
E infatti, COME MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI, raccoglieremo firme, appoggiando così il referendum proposto da Di Pietro.
Ma lasciamo stare (riferito al lodo Alfano) il razzismo. Che è un’altra cosa.
Una cosa su cui, in questo Paese, rischiamo di scivolare sempre più..
DEGRADANDO ANCORA DI PIU’ UNA DEMOCRAZIA GIA’ ABBONDANTEMENTE UMILIATA E TROPPO FREQUENTEMENTE, OGNI GIORNO CHE PASSA, TRADITA E NEGATA
http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3643134/210#20597111
Saluti a tutti
Fabrizio Frosini
Ringrazio Frabrizio Frosini che ha precisato proprio quello che volevo dire con il termine razzismo. Infatti io facevoriferimento ai punti 1 e 2 da lui esposti. Gli italiani sono stati discriminati (e sono “gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche” come cita Frosini) in quanto vittime delle leggi italiane delle quali solo pochi non devono rendere conto(razze superiori per il fatto che non sono processabili). Purtroppo per molti non sarà facile trovare nel termine razzismo il significato vero e proprio vista ma se ci si ferma a riflettere è il termine più appropriato
Nel punto due della definizione viene detto:
“2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.”
Basta aggiungere fra le “altre caratteristiche” la classe sociale ed ecco che il discorso che il lodo alfano sia una legge razzista prende corpo.
Anche per il punto 1 possiamo trovare delle soluzioni:
“storicamente rappresenta un insieme di teorie, rivelatesi poi errate, con fondamenti e preconcetti anche molto antichi, manifestatisi in ogni tempo con pratiche di oppressione e segregazione razziale, che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali.”
Lasciando perdere lo storicamente e riflettendo che chiaramente col passare del tempo il razzismo si sia evoluto, quando berlusconi dice che chi non lo vota è “stupido” oppure che le toghe son “rosse… o che gli oppositori son tutti “comunisti” (ben sapendo che non usa quei termini per indicare esattamente quelle “caratteristiche”) bene, questo chiaramente sarebbero solo opinioni e non razzismo se non fosse per il fatto che lui si fa una legge per distinguersi dai tutti i “terroristi” sopra citati.
Forse razzismo non sarà la parola migliore, forse ce ne sono altre… ma se per cavilli di vocabolario non possiamo definire una legge per quello che in realtà produce… beh saremo solo dei buonisti… e il buonismo è la miglior arma che i “cattivi” possono avere… loro possono farci tutto, noi no… loro uccidono, ucciderebbero i nostri figli, noi se li avessimo fra le mani li lasceremmo andare… non sto istigando alla violenza… non bisogna fare del male ma pensare che quello che viene fatto sia “il male assoluto” non credo sia tanto sbagliato adesso!
No, ragazzi, no : la relatività del linguaggio non può essere portata a scusante di un relativismo concettuale che non è accettabile sotto alcuna latitudine.
O i concetti sono chiari e vengono espressi senza ambiguità, o ci macchiamo del medesimo relativismo strumentale di cui la categoria dei “politici” è maestra, e che noi -solo a parole??- affermiamo di non accettare..
Stiamo attenti a non cadere nella trappola di presunti “ragionamenti intelligenti” che in realtà sono solo “furbizie” per giustificare asserti assunti con troppa leggerezza e troppo poco spirito critico (auto-critico).
L’onestà intellettuale deve sempre andare di pari passo con l’onestà morale (e “politica”, per chi decide di scendere a confrontarsi con le ideologie e comportamenti di chi intende amministrare e organizzare la “collettività”).
Contrapporsi all’avversario politico non deve significare per noi “fare la guerra a chi la pensa diversamente” (come è d’uso, appunto, nelle “battaglie politiche” che vediamo svolgersi sotto i nostri occhi, e nelle quali i relativismi, le strumentalizzazioni, la negazione di ogni onestà intellettuale sono armi comuni..), bensì contrapporre a idee e azioni che noi consideriamo sbagliate e contrarie all’interesse collettivo, motivazioni, ragionamenti e proposte ponderate e intellettualmente valide e oneste.
Nessuno ha la verità in tasca.
Nessuno ha la chiave per interpretare in pieno e senza errori la realtà sociale che viviamo.
Nessuno ha la formula per costruire d’amblé, senza tentennamenti, dubbi ed errori di percorso una società migliore..
ERRARE HUMANUM..
Ma se vogliamo provare a dare una mano a migliorare il nostro spicchio di mondo, dobbiamo assolutamente evitare sofismi, giustificazionismi e cadute di stile.. Grazie.
Fabrizio
P.S.: mi permetto di parlarvi così (da amico, anche se brutalmente e pubblicamente, ma mi scuserete), proprio perché vi conosco : apprezzo le vostre qualità /sensibilità e so cosa vi ha spinto a scendere nell’agorà, come tanti altri del MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI..
Ed è per questo che continuerò a “riprendervi” ogniqualvolta la vostra “carica di idealità” e giovanile esuberanza non verranno frenate da un retropensiero equilibrato e solido culturalmente, che rimane indispensabile per evitare di scivolare nella bolgia della “pseudo-dialettica politica”.
Saluti
FF
http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3574933/400#20700899
Il concetto che volevo esprimere è abbastanza chiaro, non parte da nessuna “carica ideologica” anzi va ad attaccare l’ideologia del buonismo e del “noi siamo migliori di loro” che a suo modo è una forma di razzismo anche quella.
Sono d’accordo che l’onestà intellettuale debba andare di pari passo con quella morale e politica, ma come è possibile attaccare una persona che NON fa politica se io resto sotto l’onestà politica? (onestà intesa di restare nell’ambito politico senza andare a cercare altrove i significati delle azioni ecc ecc…)
Dobbiamo stare molto attenti, le regole dei gioco sono state create perchè si crei un uguaglianza fra i partecipanti. Chi è più intelligente e più “bravo” riuscirà a vincere.
Uscire fuori dalle regole va sotto “intelligenza”?
E restare nelle regole pur sapendo che i “furbi” ne stanno fuori e fanno cosa gli pare cosa è?
Uscire fuori dalle regole per “fare del male” è uguale a uscire dalle regole per “fare del bene”?
Cosa ci distinguerebbe allora da “loro”?
La risposta è molto semplice, il nostro uscire dalle regole non deve fare del male.
Io mi do dei limiti sull’uscire dalle regole.
“Dare del razzista al lodo alfano” come uscita dalle regole? Bene!
Francamente non credo di esserci uscito ma nel caso ho dato la spiegazione.
Riguardo alla giovanile esuberanza sono d’accordo, io (ma credo anche Matteo) smaniamo quando vediamo delle ingiustizie… ma non avete/abbiamo sempre detto che è proprio quello che manca all’italia?
Abbiamo e abbiamo visto una “sinistra” corrompersi giorno dopo giorno, corrompersi con tutto quello che hanno sempre “schifato”.
Tutto questo è stato possibile perchè TANTI non si sono opposti, TANTI, troppi hanno lasciato correre… sono stati (mi ripeto) BUONISTI!!!!
Secondo me è l’ora di smetterla, è il momento di riprenderci una parte di quello che ci è stato tolto e dato che quello che ci è stato tolto è il FUTURO siamo molto in tempo a riprendercelo. Non lascierò che una legge razzista o un regola sbagliata o un preconcetto e tanto meno una morale buonista limitino la mia vita e la mia libertà! Pur tenendo sempre a mente e credendoci fermamente che “la mia libertà inizia dove finisce la tua” e opponendomi fortemente a “la tua libertà finisce dove inizia la mia”.
“P.S.: mi permetto di parlarvi così (da amico, anche se brutalmente e pubblicamente, ma mi scuserete), proprio perché vi conosco : apprezzo le vostre qualità /sensibilità e so cosa vi ha spinto a scendere nell’agorà, come tanti altri del MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI..”
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